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| Welcome to Budapest cuore dell'Ungheria |
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Pintér (V., 10., via Falk Miksa) Un negozio molto interessante sulla via Falk Miksa, che sulla via ha solo due finestre modeste, ma dentro e un vero universo: quadri, mobili, lampadari in 1800 metri quadrati.
Galleria Nagyházi (V., Budapest, via Balaton 8., angolo della via Falk Miksa) Un negozio di grandi dimensioni con dipinti, mobili e tele tradizionali. Vengono organizzate anche aste. Viale Múzeum – la via dei negozi d’anticqario (V., viale Múzeum, dalla piazza Astoria fino alla piazza Kálvin) Piu di una dozzina di negozi, dai libri usati alle vere rarita. Incunaboli, manoscritti, cartoline. Apertura di solito nei giorni feriali dalle 10.00 alle 18.00, sabato dalle 10.00 alle 14.00. La Rivoluzione francese e il periodo napoleonico videro la nobiltà ungherese conservarsi fedele alla corona asburgica, dando tuttavia nuovo impulso al nazionalismo magiaro. La crescita del movimento liberale, promossa da uomini quali István Széchenyi, Lajos Kossuth e Lajos Batthyány, s’accompagnò a una grande effervescenza letteraria e culminò in una larga vittoria nelle elezioni per il rinnovo della Dieta del 1847. Inizialmente le autorità austriache sottovalutarono questo risultato, ma l'anno successivo l’ondata insurrezionale scoppiata a Vienna (Rivoluzioni del 1848) le indusse a cedere alle richieste ungheresi, autorizzando la formazione di un esecutivo nazionale guidato da Batthyány. La legislazione da questi introdotta nel marzo del 1848 troncava di fatto ogni legame di dipendenza dall'Austria per costituire uno stato indipendente dalla marcata identità magiara; tuttavia, le altre componenti etniche del regno (soprattutto quelle romena e croata) si sentirono discriminate e le loro rivendicazioni furono strumentalmente sostenute da Vienna, che nel settembre tentò di ristabilire la sua egemonia con la forza occupando Budapest. La reazione ungherese diede vita a una strenua resistenza che sfociò nell’aprile 1849 nella proclamazione dell'indipendenza. Con l’appoggio dello zar Nicola I, nell’estate del 1849 l'imperatore Francesco Giuseppe intervenne contro gli ungheresi e dopo una rapida e sanguinosa campagna stroncò ogni resistenza patriottica. |
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